Maria Sarzi Sartori
 
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© Giulio Destri 2023


Amante della canzone italiana, grande sarta, testimone di due secoli, zia


Maria Sarzi Sartori nasce a Ponteterra di Sabbioneta (MN) il 5 settembre 1924. È la terza di 4 figli. Suo padre Andrea Sarzi Sartori è operaio specializzato e lavora allo zuccherificio di Casalmaggiore. Sua madre Giulia Morozzo è sarta, casalinga, gestisce orto e allevamento di galline e conigli. La famiglia di Maria si trasferisce a Casalmaggiore nel 1929, ma la successiva crisi e le sue ripercussioni impattano molto sulla loro vita: il padre sarà costretto a vendere la casa acquistata solo poco prima per fare fronte alle necessità della famiglia.

Maria è una bambina molto vivace, "con l'argento vivo addosso". Predilige i giochi di movimento, ruote, capriole, corse. Acquisisce una agilità che conserverà ancora dopo i 90 anni. Pur essendo molto intelligente, non è molto volenterosa nello studio, per cui, ultimate le scuole dell’obbligo, inizia a lavorare come sarta.

È una bella donna, molti la corteggiano ma lei considera più importante la propria indipendenza, in un mondo dove ancora il marito ha molti privilegi sulla moglie. Come il fratello Silvio, ha una buona voce e una ottima memoria. Impara tutte le canzoni più famose degli anni dal 1930 in poi, che ricorderà sino ai 98 anni.

Rimane a vivere con i genitori e il fratello Renzo, che aiuta durante la sua carriera di pubblico amministratore. Legatissima anche alla sorella Matilde, la aiuta nei lavori di casa e soprattutto, nel seguire i 3 figli. Aiuta tutti, senza chiedere nulla, rimanendo sempre dietro le quinte. Quando la madre a 90 anni viene colpita da un ictus, la assiste negli ultimi anni di vita. Si interessa di tante cose, non ultima la politica, discute, svolge il ruolo di "cittadina attiva".

Gode di buona salute fino oltre gli 85 anni, poi problemi di circolazione le provocano alcuni problemi di memoria. Sopravvive ad un tumore maligno all’intestino a 94 anni, la cui rimozione migliora in modo impressionante la circolazione, consentendole di recuperare pienamente la memoria. Stupisce le badanti, con cui discute di cucina e di canzoni, oltre che cantare per ore. Gli ultimi due anni sono gravati dalla calcificazione di alcuni dischi intervertebrali che non le consentono più la posizione eretta e la costringono a camminare col girello.

Muore improvvisamente il 26 aprile 2023.

Grazie di tutto zia!